RICOSTRUIRE LA SPERANZA


  • RICOSTRUIRE LA SPERANZA - -1
venerdì 10 marzo | ORE 21:00 OSIO SOTTO - Teatro dell'oratorio, via Sant'Alessandro 1
ingresso LIBERO

Don Gino Rigoldi si occupa da sempre di disagio giovanile e della promozione delle possibili risorse del cambiamento per i più giovani. Una lunga esperienza dentro e fuori dal carcere dimostra che il cambiamento è sempre possibile quando si incontrano persone che sanno ascoltare, guardare, dare valore. Deve essere allora il mondo adulto a cambiare per dare ai giovani la possibilità di mettersi alla prova e scoprire le proprie qualità e i propri limiti. Lo sguardo si sposta, infine, dal cambiamento personale ai processi di cambiamento necessari nella società e nella Chiesa, troppo spesso mossa per inerzia dal motto “Così si è sempre fatto e così sempre si farà”. È grazie alla speranza che molte persone hanno potuto cambiare vita, anche attraverso percorsi tortuosi. “Il mio lavoro è costruire speranza, che nella pratica quotidiana traduco con ‘cercare il cuore per costruire progetti'»

Don Gino Rigoldi è cappellano dell’Istituto penale per minorenni Cesare Beccaria di Milano. Dal 1973, anno della sua fondazione, è presidente dell'associazione Comunità Nuova onlus, associazione non profit che opera nel campo del disagio e della promozione delle risorse dei più giovani. a questa attività accosta l’ospitalità in casa sua di giovani italiani e stranieri in difficoltà. Cascina S. Alberto, dal 1998 la sua abitazione, ospita giovani prevalentemente in uscita dal carcere minorile. Svolge un’assidua e costante attività di comunicazione su temi che spaziano dalla spiritualità al disagio giovanile, le periferie, la tossicodipendenza, immigrazione e le povertà in genere. Nato a Milano il 30 ottobre 1939, ordinato prete nel 1967. Dal 1997 al 2004 è stato coordinatore regionale del CNCA (Coordinamento nazionale delle comunità d’accoglienza). Dal 1999 è Presidente dell’Associazione Bambini in Romania e dal dicembre del 2000 è membro della Commissione centrale di beneficenza della Fondazione Cariplo. Ha ricevuto l’onorificenza di cittadino benemerito del Comune di Milano, di Cavaliere della Repubblica e, nel 1999, l’Ambrogino d'oro.